Quante forme può assumere la tua passione?

Quale strada sceglierai quando a disposizione puoi prendere tutte quelle che senti dentro di te?
Photo by Khachik Simonian on Unsplash

Ho appena finito di vedere un intervento molto interessante sul sito di Ted (a questo link puoi vedere il video), che parla delle persone multidisciplinari partendo da diversi scenari; in particolare il punto di inizio ruota attorno a questa domanda: “E tu cosa farai da grande?”

Quante volte da bambini ce l’hanno chiesto… innumerevoli. Sembra ieri che rispondevo con tutta sincerità “voglio essere come il sole, il sole è bello e buono papà.” 

Rivedo quell’attimo e sembra cosí attuale, cosí presente: in auto con mio padre per le vie del centro di Modena (penso stessimo andando a trovare i miei nonni che all’epoca vivevano in pieno centro), ed io che gioco sul sedile posteriore perso nel mio mondo di eroi immaginari e tartarughe ninja, alzo lo sguardo ed il sole mi illumina, avvolge tutto il mondo in cui mi trovavo immerso creando una magia che riesco tutt’ora ancora a percepire. Ed è in quel momento che esprimo il desiderio di essere come il sole, lo urlo a mio padre che in quel momento sorride o forse nemmeno comprende il perché possa pensare questa cosa…

Ora penso a quanta bellezza si possiede a quell’età, quanto siamo connessi con l’Universo.

Crescendo penso ci si dimentichi di quel periodo e delle nostre risposte a quelle continue domande, ed è così che inizia il nostro percorso delineato dalla scuola, dalle amicizie ed infine dalla professione / carriera che abbiamo scelto di intraprendere.
In tutto questo scenario esiste sempre quella sottile linea rossa per cui se ti provi a muovere al di fuori del percorso che ti viene delineato, allora diventi in automatico “il diverso”, “l’escluso”, “il ribelle”.

Cosa farai da grande? Quale strada percorrerai? Quale ti renderà più felice?

Ed invece eccoti qua. Ci sei tu che osservi l’orizzonte e ti chiedi se c’è qualcosa in te di sbagliato, se infine forse non avevano ragione loro a dirti che devi specializzarti e puoi fare solamente una cosa sola al mondo. Puoi essere solo quella figura professionale, è impedito creare e sognare una vita diversa.

Da sempre penso che la libertà di espressione sia una buona base per crescere generazioni libere di poter creare qualcosa di diverso, un nuovo percorso di miglioramento che possa avere un effetto benefico sulla comunità intera. Intere generazioni di multidisciplinari che non hanno paura a mostrare le proprie capacità di adattamento e ricerca per nuovi scenari da condividere soprattutto con chi si è specializzato, solo in questo modo possiamo pensare di avere un futuro dove la collaborazione per il miglioramento della comunità può arrivare da ogni dove, anche da chi sognava un giorno di essere come il sole…

Ed ecco che così senti, impellente, la necessità di percorrere tutte quelle strade che si aprono dentro, le infinite possibilità di scegliere chi saremo, cosa studieremo, cosa ci piacerà fare in questo futuro, costruendo fin da subito nell’adesso, tutto ciò che siamo grazie alla nostra unicità.

Quindi, per concludere, la prossima volta che aprirai gli occhi al mattino, sii grato per tutto ciò che sei e per ogni volta che hai pensato “provo enorme soddisfazione nel fare questo, ma anche questo ed anche quell’altro. Provo un’enorme soddisfazione nell’essere anche oggi ME STESSO.” 

Grazie.

Christian DeLord Carlino

Christian DeLord Carlino

Mi chiamo Christian Carlino, in arte DeLord, classe 1985. Pianista, compositore e creativo dall’animo pop ma con innata la voglia di imparare e formulare sempre nuove idee. La libertà di espressione fa parte del mio modo di essere e trova forma nelle mie passioni.

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