Un mantra nato dal silenzio: la melodia che aspettava il suo momento
Ci sono esperienze che non si spiegano subito. Si vivono, si archiviano da qualche parte dentro di sé, e si aspetta. A volte si aspetta anni.
Questa è una di quelle storie.
video originale girato il 14 Agosto 2021
Una cavità nella roccia, in Sardegna
Diversi anni fa mi trovavo in Sardegna, in visita a un luogo energetico insieme ad alcuni amici, guidati da Arianna Mendo, guida spirituale e custode di riti legati al femminile e al buon auspicio per le nuove nascite.
In quel luogo si tenevano pratiche antiche. A un certo punto Arianna ci invitò a entrare in una piccola cavità nella roccia per meditare ed emettere dei suoni, spiegando che all’esterno non si sarebbe sentito nulla. Uno spazio protetto, sospeso dal mondo.
Decisi di fare lì una meditazione Theta Healing® e di lasciarmi andare al suono, senza aspettative, solo per sperimentare cosa sarebbe successo.
In quel preciso istante ricevetti la melodia. Quella che oggi apre il mantra Shanti Na Bura.
Non la cercavo. Arrivò e basta.
Primavera 2025: la scrittura automatica
La melodia rimase lì, custodita, per anni. Poi nell’aprile del 2025, mentre rientravo a casa da una giornata molto difficile, sentii qualcosa muoversi dentro. Un’energia che diceva chiaramente: prendi una matita e scrivi.
Mi sedetti e iniziai. La mano si muoveva senza che io decidessi nulla. Le parole venivano fuori da sole, in una lingua che non riconoscevo subito, senza cancellature, senza pause. Scrivevo e qualcosa mi diceva di continuare, senza chiedermi il perché.
Quando mi fermai, guardai il foglio. C’era un testo completo. Fatto di suoni, di sillabe, di qualcosa che aveva una forma precisa.
Chiesi in meditazione cosa significassero quelle parole. E lì tutto prese un senso più alto.
In quel testo originale, scritto di getto senza una sola cancellatura, c’era già tutto. Lo vedrete nella foto che accompagna questo articolo.

Testo originale del Mantra ricevuto in scrittura automatica nel 2025
Il significato del mantra
Shanti in sanscrito significa pace. Na Bura richiama l’assenza del male, di ciò che divide, del pensiero che oscura. Le altre parole del mantra, emerse dalla scrittura automatica, portano con sé un’intenzione precisa: camminare nelle strade della vita guidati da qualcosa di più grande, restare uniti nella pace, attraversare il vento senza perdersi.
La traduzione libera che è emersa in meditazione recita così:
“Se dio potrà accompagnarmi nelle strade senza fermarmi, pace attraverso il vento, e noi uniti con forza e coraggio.”
Non è un testo che ho composto. È un testo che ho ricevuto. La differenza, per me, è tutto.
Un mantra per il mondo
Shanti Na Bura non è nato per restare su uno schermo o dentro le cuffie. È nato per essere cantato, condiviso, portato nei luoghi.
L’intenzione che lo ha generato è semplice e universale: diffondere una vibrazione di pace, al di là delle culture, delle lingue, delle credenze. Un suono che chiunque può fare proprio, che non appartiene a nessuna tradizione in particolare e che proprio per questo può attraversarle tutte.
Immagina un piccolo gruppo di persone che lo canta in un parco, in un salotto, prima di una meditazione, prima di un pasto. Non serve una voce perfetta. Serve solo l’intenzione. Quella stessa intenzione che ha mosso la mano mentre scrivevo quelle parole senza sapere ancora cosa fossero.
Più questo mantra viaggia, più la vibrazione che porta si espande. È questo il suo scopo.
Perché pubblicarlo adesso
Ho aspettato. Non sapevo se e quando questo brano sarebbe dovuto uscire. Un mantra ha una responsabilità: porta un’intenzione nel mondo, e quella intenzione deve essere pronta.
Il 21 giugno 2026, nel giorno del solstizio d’estate, Shanti Na Bura uscirà ufficialmente. Un giorno di luce, di passaggio, di equilibrio tra ciò che è stato e ciò che verrà. Mi sembra il momento giusto.
Se senti che questo brano ti appartiene in qualche modo, lasciati raggiungere dalla melodia. E se vuoi farne parte, c’è un modo per esserci davvero: trovi tutte le informazioni qui sotto.
