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La mia “leggerezza ritrovata

Il tema di oggi inizia in Novembre 2019, pochi mesi prima della pandemia che avrebbe “sconvolto” la nostra quotidianità. Gli appunti che vi condivido si sono evoluti in modo sparso man mano che affrontavo il percorso sulla leggerezza attraverso il pianoforte e durante il mio percorso di studi in Accademia Gurdjieff (scopri chi è).

Scrivere è per me rilassante e liberatorio. In questo spazio troverai estratti e condivisioni dai miei appunti, idee, spunti, riflessioni che voglio condividere con te lettore del web che mi segui, affinché si possa creare un confronto ed uno stimolo reciproco ad un colloquio dal latino colloquium, derivazione di collŏqui ovvero “parlare insieme“.

Christian “DeLord” Carlino
Photo by Geetanjal Khanna on Unsplash

12/11/2019 | Alla fine del 2019 stavo lavorando ad un esperimento dell’Accademia di Musica che sto frequentando; consisteva nel comporre una suite di tre brani per sola mano sinistra.
Questi sono gli appunti che mi sono segnato sulle sensazioni che ho provato mentre utilizzavo solamente la mano sinistra per creare una nuova musica:

Il lento trascinare degli eventi che ti sposta fuori dal tuo volere, ti impedisce ma ti invita a ricalibrare i tuoi obiettivi di vita. Capire l’apertura verso il nuovo e inaspettato, muoversi, mutare forma in continua evoluzione ed ascolto. Eliminare il superfluo e allontanare le esperienze inutili, già acquisite. Mettere piede nel nuovo cammino, consapevoli del proprio potere che viene dominato e non più subìto.

Questo esperimento mi ha portato per la prima volta ad ascoltare con grande attenzione una parte di me che fino a quel momento avevo lasciato andare sempre con grande meccanicità e senza darvi molto peso; nel mio modo di approcciare allo studio del pianoforte, la mano destra è sempre stata parte preponderante di tutto. Diciamo che non ho mai affrontato un percorso di studi come quello che sto affrontando ora…

In tutte quelle consapevolezze ho iniziato a sciogliere diverse tensioni che partivano principalmente dal mio centro interiore per sfociare nella mia espressività sonora attraverso rigidità, polsi bloccati e schiena / spalle rigide. Ho inseguito questa leggerezza ritrovata di oggi per diversi anni, allenando prima di tutto me stesso ad alleggerire il carico di “problematiche altrui” di cui mi ero fatto vettore e poco alla volta, me ne sono liberato ed ho trasformato queste energie in una focalizzazione assoluta sull’espressività.

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La leggerezza che ora inizio a percepire è un qualcosa che non avevo mai provato in vita mia. Ora sento il fluire lento delle mie emozioni che finalmente iniziano a farsi strada anche nelle mia quotidianità, senza più venir represse per apparire verso qualcosa che non sono più. Ora ritrovo sempre più attuali le parole che scrissi nel 2007 dedicate alla tematica dell’Apparenza… (puoi leggere di più a questo link)



Photo by Max van den Oetelaar on Unsplash


28/01/2020 | Le sensazioni che provo ogni giorno di più aumentano questa mia nuova consapevolezza di essere diventato più leggero e di aver compreso, poco alla volta, come rendere la mia vita una leggerezza continua, un leggero fluire. Nel nostro viaggio della vita, le emozioni sono la nostra bussola. La meccanicità è il punto di distrazione che sposta il nostro focus e prova a portarci via dall’emozione che stiamo vivendo.

Ogni volta che ci poniamo un ostacolo davanti a noi, stiamo bloccando la nostra evoluzione e non ci amiamo. Siamo in continuo ed eterno movimento. Nulla è fermo, è un nutrimento continuo. La luce è infinita. Noi siamo immersi nella vita “automatica” che scorre a prescindere. A noi sta il compito di governare questa esistenza, interrompere questo ciclo di automatismi per entrare sempre più nel mondo delle emozioni, nel nostro luogo interiore.

12/03/2021 | Per tanto tempo ho lasciato che la mia vecchia identità prevalesse in ogni mia scelta ed avevo raggiunto un punto in cui, per evitare di affrontare questioni delicate, mi sono lasciato usare, sopraffare ed umiliare a costo di perdere la mia dignità. La realtà che avevo costruito non era altro che uno specchio del mio interno così tormentato da aver quasi smesso di aver voglia di vivere. Sono stati anni lunghi e difficili sotto certi aspetti, ho sopportato cose che ad oggi non accetto più di subire. Mi libero da queste catene che mi hanno tenuto legato ad un passato di vittima. Ora mi libero, mi perdono ed accetto una nuova vita governata dalla leggerezza ritrovata e dal pensiero di poter semplicemente essere e scegliere di fare quello che sento per creare il mondo che voglio attorno a me.

 Bentornata vita.

Non voglio fare il guru, non lo pretendo e non ho mai voluto farlo. Ci tenevo a condividere con te questa riflessione che ho fatto. Fammi sapere se ti è stata utile oppure anche se ti sembra una cosa senza senso 😀

A presto,

Christian “DeLord” Carlino

Scrivi nei commenti qui sotto quali emozioni ti suscita questa riflessione.

Christian DeLord Carlino

Christian DeLord Carlino

Mi chiamo Christian Carlino, in arte DeLord, classe 1985. Pianista, compositore e creativo dall’animo pop ma con innata la voglia di imparare e formulare sempre nuove idee. La libertà di espressione fa parte del mio modo di essere e trova forma nelle mie passioni.

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